La Svezia segna una nuova pietra miliare con l'adozione di una politica in grado di eradicare il fumo a livello mondiale
La Svezia segna una nuova pietra miliare con l'adozione di una politica in grado di eradicare il fumo a livello mondiale
STOCCOLMA--(BUSINESS WIRE)--La Svezia include la riduzione dei danni causati dal tabacco nelle politiche della sanità pubblica e diventa il primo paese a dimostrare che si tratta del percorso più efficace verso un futuro senza fumo.
Grazie alla posizione della Svezia sulle alternative più sicure alla nicotina, ora fuma solo il 4,5% degli adulti nati in Svezia, un valore al di sotto della soglia del 5% di non fumatori.
Sull'onda di questo successo, il Parlamento ha adottato formalmente la riduzione del danno, consolidando il ruolo della Svezia come leader globale nell'innovazione della sanità pubblica.
Il Dr. Delon Human, leader di Smoke Free Sweden, ha dichiarato:
"Gli svedesi hanno preso parte a un esperimento di lunga durata sulla riduzione del danno che ha dimostrato inconfutabilmente come la sostituzione del fumo con la nicotina senza fumo riduca nettamente le patologie, le disabilità e i decessi prematuri legati al fumo, a tutto vantaggio della sanità pubblica, di pari passo con la riduzione della spesa nel settore.
Con politica di riduzione del danno ora in vigore in Svezia, ogni decisione in materia di sanità pubblica rifletterà questo approccio, e anche altri paesi dovrebbero adottare prontamente il modello svedese".
Invece di ridurre l'uso del tabacco, la Svezia ora dà la priorità alla riduzione dei suoi danni, incoraggiando i fumatori a passare ad alternative più sicure, come il tabacco per uso orale non fumato (snus), le bustine di nicotina e le svapo.
Questa politica, adottata dal Parlamento nel mese di dicembre del 2024, recita:
"… la politica sul tabagismo deve considerare i differenti effetti nocivi dei diversi prodotti. Le sigarette rappresentano un rischio superiore per la salute rispetto alla nicotina senza fumo... Si tratta di un fattore che deve riflettersi sulla tassazione e sugli obiettivi politici".
La Svezia ha già applicato una tassazione basata sui rischi riducendo le accise sugli snus e, al contempo, alzandole sulle sigarette.
"L'adozione formale della riduzione del danno da parte della Svezia è una pietra miliare a livello mondiale", prosegue il Dr. Human. "Con tassi di fumo al 5,3%, la Svezia è destinata a diventare il primo stato a eradicare totalmente il fumo, un esempio da seguire per i poteri decisionali seriamente intenzionati a ridurre il numero dei decessi correlati al fumo".
Il successo registrato in Svezia è notevole; tra i cittadini svedesi nati altrove in Europa, la percentuale di fumatori è del 7,8%, meno di un terzo della media nell'Unione europea. I benefici per la salute pubblica comportano una riduzione del 41% dei casi di tumore in Svezia rispetto alla media europea e del 44% dei casi di mortalità correlata al tabagismo.
Risultati simili vengono registrati nelle altre nazioni che applicano il modello svedese. La Nuova Zelanda ha praticamente dimezzato la percentuale dei fumatori (passando dal 12,2% del 2018 al 6,9% del 2024) promuovendo lo svapo, mentre il Giappone ha riscontrato un calo del 43% nelle vendite di sigarette tra il 2015 e il 2020, dato che i fumatori sono passati ai prodotti a tabacco riscaldato. Nel Regno Unito, nell'arco di cinque anni sono quasi tre milioni le persone che hanno smesso di fumare preferendo le svapo.
Il Dr. Human conclude: "In ogni discussione sul controllo del tabagismo gli enti regolatori dovrebbero chiedersi in che modo gli svedesi hanno fatto la storia di questo settore salvando vite umane?".
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Jessica Perkins
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